Un'alba infinita
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Poesia come sublime preghiera. La nostalgica gioventù intesa come libertà del tempo da dedicare alla propria anima che la struttura inserisce nella parte centrale della poesia e ne fà da fulcro. Tutto il ”miele” della giovinezza in contrappeso al ”sangue” adulto della sofferenza ”quotidiana” non per questo meno apprezzata. La poesia del desiderio di vivere ogni giorno, ogni età, in preghiera. Una chiusa meravigliosa che sancisce e sottolinea l'aurora come rinascita dello spirito e del corpo nella preghiera.
Intensa, bella, stupefacente. L'autrice parla, m con immagine che si rincorrono ma senza accavallarsi, del ritmo dell'esistenza. Traslare, però in questa intima e personale preghiera come il risultato anche di ricordi esistenziali precisi. Non lasciano, però, in questo versi spazio alla disperazione ma a quella Seta che mai sarà colmata. assolutamente bellissima