Non è bello
Non è bello
che tu mi nuoti nelle vene
se il tuo ora
è irrimediabilmente altrove
Non serve a nessuno
che il pianto s'ostini
noioso
a deformare il volto
se a qualcuno è già noto
che non ci incontreremo più
Non è bene
che salpi per la notte
con l'azzurrina ossessione
al posto di un corpo caldo
se è stabilito
che non faremo mai sostanza
Non mi giova
dipingere impossibilità
sul marcio dello specchio
colloquiare col fantasma
fingere stronzate da poeta
se l'annuncio è stato dato:
non ci sarai
Non servono
tutti quei veli
che sollevo ogni giorno
le sonde, i sottomarini
gli scandagli
e le notizie inaspettate
che riportano in superficie
non basta
questo ribollire
questo muoversi incessante
sottile
lo scavare ghiaia e terra bruna
e neppure il motore profondo
che trasforma
non basta,
se l'elefante
ha ormai deciso
d'abitare la cristalleria.
A posto!
Anche per oggi
l'esorcismo è fatto.
©
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Commenti (2)
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Triste14 maggio 2008
Versi duri, dettati dalla rabbia per un amore idealizzato o forse alimentato inconsapevolmente da parole che possono essere fraintese.
C
Ciprea14 maggio 2008
Anche gli elefanti possono essere leggiadri e delicati. Si confronti l'interpretazione de ”La danza delle ore” in Fantasia. Angoscia esorcizzata con amorevole ironia. Bella!
