Noi due nel profondo
Ancora una volta e sempre di spalle
pugnali graffianti
in un destino cieco,
cercano strade nella debole luce.
Ma dimentica che non ha una voce
e affonda veleno
cercando il suo spazio
nell'anima ferita.
Io non lo so
se i minuti che passano restano muti,
oppure cercano parole
in un confine che non muore.
Ma so che continuo a camminare
anche se gli schiaffi presi fanno male.
So che ho smesso di sognare
in un improbabile pezzo di vetro
che mi fa sperare.
E se tu sapessi dei miei dolori
potresti graffiarmi,
magari poggiando al mio il tuo cuore.
Dove sono le parole che mi hai detto,
le parole che cercavo
e che nel buio ansimavo.
Dove sono le tue mani
e i coriandoli sparsi
nel gioco della vita.
Voltati!
E guardami negli occhi!
Forse sarò stanco,
ma resterò sempre al tuo fianco.
©
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L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
Commenti (2)
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M
Marcella4220 settembre 2009
bellissimo il verso: voltati sarò stanco, ma sarò sempre al tuo fianco! mi ha toccato dentro!
Rosa Leone18 gennaio 2010
quanta dolcezza che esprimono questi versi... forse all'apparenza duri... ma basta leggere tra le righe che compare tutto l'amore con cui sono stati scritti... intensa e piena, apprezzatissima, letta cn piacere
