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Amore 17 maggio 2008 · lettura 3 min · 2085 letture

Per Liliana... un canto

I
Ignazio Messana 115 poesie pubblicate
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Ho creduto di vedere il tuo sguardo, espendersi oltre la collina, tra la bruma. a carpire il profumo nascosto della terra. I tuoi occhi, intens, di nero ebano, svelati da sfumature di rimmel, scintillanti di impulsi di luce, incontrare i miei, in un momento di tener abbandono. Ho creduto di sentire le tue labbra, parlare d'amore. la tua voce, melodiosa, cantare, le nenie struggenti dell'antico borgo. Ho creduto si scorgerti, leggera, correre in bicicletta, tra le strade sterrate e gli olmi elevati al cielo, fin dove la piccola fontana. sfavilla d'acqua, il vento dispettoso, scompigliare i tuoi capelli, raccolti dietro la nuca, da un nastro bianco. Ho creduto di sentirti piangere, per amore, il tuo cuore battere, impazzito, sobbalzare, per una nuova emozione, e tu.. tu.. con le mani aperte, sul seno indifeso, tentare di quietarlo, nell'affannoso movimento del respiro. Lo so Luce! Hai amato, parlato d'amore. sofferto per amore, ma i sogni non muoiono. e le speranze... si rinnovano, in un dolce domani senza affanni. Così ti ho preso per mano, dolcemente, ti ho offerto il mio mare di cristallo. che ansima, respira, si espande, sull'arenile. I silenzi incontaminati! I tramonti infuocati! Le brezze estive della sera. Ti ho offerto ancora... un firmamento antico, tappezzato da tremule stelle, la darsena silenziosa, le barche abbandonate sulla spiaggia, la piccola tonnara nascosta tra la baia, svelata dal chiarore della luna. Le reti lacerate dalla burrasca, le pregiere delle donne anziane, che si diffondono nel vento. Per te, ho raccolto, le conchiglie più belle, respirato gli umori di microrganismi, pulsare, tra atmosfere rarefatte e ampie distese di sale. Per dissetarti, ti ho offerto, spremute d'arance e di limoni, melograni vermigli, in ceste di saggina, rossi meloni della mia terra di Sicilia. Nel villaggio, tra le casette imbiancate di calce, con i tetti di terracotta, tra i vicoli chiassosi, di grida e sorrisi di bambini, petali di rose... gelsomini... ibisco.. oleandri, ho lanciato al cielo, a creare... solo per te... un tappeto di fiori, perché tu, potessi camminare, a piedi nudi, tra i rovi, senza ferirti. Con te, finalmente! Solo con te, le mani tra le mani, unico respiro... in un viaggio oltre il tempo del tempo, in un'eternità... lontana... senza più ritorno.
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Ignazio Messana
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Commenti (2)

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Mirella Crapanzano17 maggio 2008

In questi versi melodiosi e struggenti, si eleva un canto appassionato, offerto alla propria donna, all'amore che non conosce confini, che si offre generoso e attento, palpitante di sentimento... una dedica meravigliosa, che si legge come musica che fa bene all'anima... Stupenda!

Marisol5817 maggio 2008

Stupendi versi come dedica d'amore alla donna amata, splendida in tutto, sembra di vedere anche il luogo in quanto molto ben descritto. Veramente meravigliosa poesia d'amore.