Scostati un'istante e lascia passare il vento
Scostati un istante e lascia passare il vento.
Le parole hanno un'anima che sussurrano
lettere di un alfabeto speciale.
Un vestito normale che sorprende
il confine di un amore,
e dipinge tratti di assoluta verità.
Le pagine del cuore
non finiscono mai d'insegnare,
e noi, come bambini
disegniamo la nostra vita
girando quelle pagine.
Ma se le giro all'infinito...
rivedo i ricordi, gli errori,
ripercorro strade enéraccolgo umori.
E c'è sempre un messaggio
che d'ascoltare non mi pento:
”Scostati un istante e lascia passare il vento”.
E mi accorgo che è bello rivedere il passato.
Anche ricordare chi s'è n'è andato.
Lasciar passare un nuovo vento,
mi porta ad una dimensione profonda,
dove ripercorrere le strade,
non mi fa toccare ancora il fondo.
Le strade non sono mai sempre in discesa,
e le storie hanno sempre una fine,
come hanno sempre un peso.
Ma se non ti senti rinchiuso,
come un film puoi girarne una nuova.
”Scostati un istante, e lascia passare il vento”.
Comincia una storia,
e che sia buona o meno
sarà una foto nella memoria.
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L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
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