Paese amato
A me sembra infinito,
come l'ultimo respiro di un moribondo,
il mio paese così compito,
l'adoro da cima a fondo;
neanche gli occhi sbatto,
per paura di perdermi un attimo del tuo splendore,
che fai rinsavire il peggior matto,
nel tuo eccessivo candore;
oh paese, del passato sei l'artista,
del presente testimone,
e del futuro sicuro protagonista;
io di te sono incurabilmente malato,
non voglio nessuna medicina o qualsiasi altra pozione,
perché del mio paese non voglio esser curato.
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L'autore
Lirico88
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