Amore
Ti fermi un attimo
per respirare meglio il mio profumo
e poi mi prendi in braccio
come faceva mio padre
orgoglioso
mi sollevi da terra
anche con la luce degli occhi
entusiasta di me
di un amore mai appagato
e sano
tintinnano allegri i braccialetti
il suon della tua voce
come quella di un flauto
m’ipnotizza e mi dipinge
di rosa le guance
non dà scampo
sei tu l’artista
e ti ho riconosciuto
in una foto in bianco
quando leggevo pensosa
i tuoi versi
ognuno
allora
aveva la sua strada
già piena di sassi
tu una romantica quercia
io bambina ispida e ribelle
nella nostra confusione
d’essere
adulti
nell’istante in cui ci siamo amati
hanno taciuto gli uccelli
e si sono trasformati in angeli
oggi abitiamo una casa
sull’alto della collina
riposante dimora di sogni
nell’ombra silenziosa della sera
viviamo felici come in un libro
di tanti secoli prima
nel fruscio armonioso dell’allegria
che sempre ci fa visita
e ogni piccolo gesto quotidiano
pare sia una festa
la festa della vita
©
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Commenti (4)
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Berta Biagini22 maggio 2008
Sensazione strana nel leggere simili versi che ripercorrono la vita - un amore completo che sembra esplodere. Bella bella
Paolo Ursaia22 maggio 2008
Bella fresca poesia, che riempie il lettore di sensazioni ed emozioni dolci... ben strutturata, e molto piaciuta
Rasimaco22 maggio 2008
poesia che come di consueto l'artista con pregiato stile e raffinati versi ci propone trasmette al lettore la sua intensa carica emotiva suscitando in lui empatia immediata. stupenda
Antonella Borghini Anto Bee23 maggio 2008
ritratto in punta di penna di un amore trovato, finalmente, pieno di gioia, di serena dolcezza, nella confusione di essere adulti. Un ritratto introspettivo che l'autore divide con chi legge e che regala sogni da cercare tra il quotidiano... la festa della vita. Bellissima.



