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Donne 25 maggio 2008 · lettura 2 min · 1385 letture

La donna nella stazione del tempo

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Andrea Iaia 71 poesie pubblicate
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La stazione è deserta, qualcuno aspetta, un capo stazione assonnato e un bigliettaio appisolato. Una donna consumata dal tempo nella sala d'aspetto, tiene in mano seduta, un classico biglietto. Spiccioli di storia nella sua memoria, celati per sempre nel ricordo adulatorio. Ma si addormenta nella noia del giorno, e quel foglio gli cade e in aria ritorna. I rintocchi di una campana scandiscono le ore mentre seguo quel foglio che in aria s'invola. Voglio farla felice, e abbandono le valigie per rincorrere il pezzo di carta, anche se c'è chi mi prende per matto. Una corsa affrettata tra i binari del treno, e su quel foglio mi avvento con un baleno, e riesco a prenderlo al volo mentre il vento si alza e compone un assolo. Due righe soltanto in un inchiostro consumato, scolorito da lacrime bagnate. ”Tornerò domani! ”. E mi prende il sollievo per aver temuto che il foglio poteva andare perduto. Mi chiedo, cosa sogna quella donna, con le mani posate gentili sulla gonna. La tenerezza adesso mi piglia, e svegliarla di colpo il cuore mi spezza. Chiamarla non ho voglia, e l'ammiro nella luce di un immensa bellezza. Immersa in un tempo che non può fare a meno, sembra una scena di un grande romanzo. La campana rintocca l'ora di pranzo, mentre piano adesso m'inchino, e lei di colpo la testa reclina. Un gelo mi piglia, e le ricade quel foglio, ho paura a pensare, e non voglio, proprio ora che il vento è calmato, che per sempre si è addormentata. Chissà da quanto la donna aspettava, o forse era lei che al vento tornava. Ma mentre faccio fatica a ingoiare saliva lentamente alle mie spalle il treno arriva. Andrea iaia
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L'autore
Andrea Iaia

Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me

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Commenti (3)

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Whitewhite25 maggio 2008

Si respira in questi versi l'aria quieta delle piccole stazioni, dimenticate dalla storia, scritta chissà dove, in cui solo il vento ritorna a trovare le anime. Molto bella.

M
Marcella4215 marzo 2009

un attimo fermato per il nostro cuore, ci si sente presenti e partecipi! la gentilezza e la tenerezza di un gesto semplice pieno di poesia.

M
Marcella4215 marzo 2009

un attimo fermato per il nostro cuore, ci si sente presenti e partecipi! la gentilezza e la tenerezza di un gesto semplice pieno di poesia.