Semper eadem

Rinasco,
sempre la medesima.
Ogni volta dalle ceneri
come l'Araba Fenice.
Sorgo e tramonto
come Venere,
prima stella del mattino,
nunzio di fertilità e opulenza.
Splendo,
d'oro e di porpora
il mio piumaggio.
Mi libro nell'aria
alla ricerca
di un esemplare a me simile
che non trovo.
Sacrifico me stessa
di nuovo
nel mio nido
intreccio di aromi
e aspetto
che il sole
dia inizio al falò.
Intono un canto
alla ricerca dell'Amore.
Semper Eadem
nella mia solitudine.
©
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Commenti (1)
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M
Magicaemy26 maggio 2008
Bella l'immagine della fenice che rinasce dalle ceneri. Secondo me non bisogna sacrificare se stessi, rinchiudendosi nel proprio mondo. Si può correre il rischio che l'esemplare simile a noi non ci trovi. L'importante è non perdere mai la speranza... piaciuta molto.