Revisionisme SM (doutable divertissement)
Mi pento, mi pento,
ritratto,
cancello il nastro,
lo riavvolgo
e me l'inghiotto
firmiamo a fil di voce
un'accordo,
finiamo la guerra
tant'è sgraziata
e sbilanciata,
incondizionatamente
ogni resa ti regalo,
mi svendo integralmente
apriamo di nuovo
il canale
moderato come Suez,
presidiato,
facciamo ancora
passare le merci,
le stesse di sempre,
pochine,
senz'altro!
piccine,
ovviamente!
parole
scritte,
e che altro? !?
perfette quelle scialbe,
diari di sfoghi
leggeri,
sensazione qualcuna,
ma nessun impegno
(e vedersi, toccarsi,
rubricati al maligno)
prometto
sulla mia gamba destra
(ha un certo valore,
se ti andrà che io cammini)
di non esagerare,
non passerò
nessuna soglia
che tu imponga,
t'assicuro,
nulla cerco
se non d'apparecchiare
con le briciole
del vostro desco
come un vecchio e sbilenco
piccione
anzi,
ogni tanto
scacciami pure
o rimettimi in riga
se per caso,
raro, lo giuro,
dimenticherò
la sudditanza
dell'accordo che chiedo
una goccia al giorno,
due fette di pane
magari un sorriso
su carta s'intende
farò che mi basti
sarà troppo?
in cambio,
i miei consigli,
il mio eccesso
strizzato nel giusto,
due occhi verdi,
un rene,
il decimo sano
del muscolo cardiaco,
la sottile sensibilità ecc.
quelle cose che sai
e a volte
posson svagare
minuti liberi, sparsi
altrimenti annoiati
sì, lascia che ti serva
e fatti solo un poco
manifesta,
sarò fedele e compiacente
siederò sui miei bisogni,
i desideri li riciclerò,
lascerò che basti
esattamente basti
quel che distratta
farai cadere,
ogni tuo
incustodito
avanzo
sarò, scriviamo, il servo,
l'amico col pulsante
oppure,
per non osar troppo,
l'amico della zia,
il vicino senza scarpe
e rispettoso
Tuo l'arbitrio
assolutamente tuo,
mio lo sguardo basso
il volto grigio.
Sia mai che un giorno
ti stanchi
d'un così immodesto
impero
e conceda addirittura
il suono della voce.
Ti prego, no,
aggiungiamo una postilla,
non credo reggerei.
Ormai, di te
mi piace solo
l'indistinto
levigato
giogo.
©
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