Una tremenda scoperta
Non posso dimenticar il danno,
come colui che infierì, con astuto ingegno.
Mio cugino a cui io credevo, e ritenevo fraterno amico
ha tradito la mia fiducia,
e mi ha negato, con innetto orgoglio
ciò che per leggittimo corso m'aspettava.
Per anni ho creduto d'essere una figlia incapace,
presuntuosa, con vili pretese.
Quasi mi sono preclusa la vicinanza con mio padre,
mai ero in grado d'essere serenamente riconosciuta,
come una persona in grado di camminare con le proprie gambe,
solo mio cugino e la sua consorte, che con sdegno
hanno disapprovato la mia unione,
erano degni di grande fiducia,
e abilmente hanno ingannato anche l'onesta semplicità
di un uomo morente, con assurde accuse.
Ora dopo anni di infamia, dove io ero la causa d'ogni danno,
ora dopo anni sono in grado di guardarlo in faccia
e di sorridere compatendolo come un povero uomo,
senza speranza di una vita serena, troppo avizzito
dal denaro ,che mal guadagnato alla fine sarà anche mal speso.....
Si ritroverà un giorno da solo a pensare,
quanto male ha recato, e quanto ha perduto...
Ma forse non cambierà mai, troppo si è spinto oltre la ragione.......
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L'autore
Annalisa
Ho 49 anni, sono sposata, ho 2 figli. Abito a Lendinara - Rovigo, sono impiegata part- time . Pubblico in vari siti: - - - - Concerto di Sogni, Le perle del cuore, Galassia Arte. Alcune mie composizioni sono state pubblicate nell’antologia di "Scrivere 2006" .Nel 2006 ho partecipato al concorso indetto dall’Ass. ne N
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