Un bimbo e una bimba
Ciao amore
è inutile fingere.
E' un virus con cui dovrò
combattere per tutta la vita
questa schifezza che ho dentro.
L'ho presa per sbaglio
o forse l'ho sempre portata
nascosta in qualche grinza
dell'io.
Il mio sangue
è malato
ma sono io
che mi scorro nelle
vene
e non credo che
potrei farne a meno.
Nemmeno un istante.
Sei lì che mi guardi
e mi vedo nei tuoi
occhi.
Non può il mio sangue
infettarti,
non temere,
è sangue dell'anima
e le anime non si toccano
mai sulla terra.
- Spostati -
urla il cuore che non
regge alla vista
- tienimi stretta -
urla quel barlume
d'anima che resta
mentre capsidi opache
addentano le sue membrane
iniettando spirito non mio.
Pensavo che gli occhi
del mondo mi avrebbero uccisa
e guardandomi morire
sarei morta più presto
e continuando a vivere
sarei morta nell'immagine di
me che mi era davanti
che non andrà più via.
Ma
nei tuoi occhi
ho rivisto la ragazzina
d'un tempo
ed è stato il regalo
più grande che potessi
farmi.
Ti amo
perché sei il
ragazzino ormai uomo
che non è morto
vivendo.
Ti amo
perché
la sopravvivenza
ha ancora un riflesso
di vita sana e pura
quando cerchi di farmi
ridere
e io vorrei scoppiare
nel pianto
per il riso che strozza
la gola
e quando continui a nasconderti
come un bimbo
impaurito.
Tra i due dovrei essere io
ad avere paura.
Non trovi? - uomo che ora mi leggi -
Ma non smettere mai
perché ora so
che quel nostro
viverci
è midollo che
rigenera la mia linfa
vitale.
E' un gioco di bimbo e bimba
tra un uomo e una donna
il nostro rincorrerci.
Ridi con me per avermi
acchiappata come bimbo innocente.
Chiudi gli occhi e respirami
se mi tocchi da uomo.
©
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