Tristi ricordi
Zeno Ferigo
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Oggi è domenica mattina.
Il cielo, con la sua trasparenza cristallina,
attraverso una salita che non è montagna,
alla chiesa di los Gigantes mi accompagna.
Fedele ad una mia abitudine
preferisco entrare quando c’è solitudine,
per rispettare un precetto
insegnatomi sin da giovinetto.
Stamattina noto uno strano movimento,
indice del verificarsi di un evento;
aleggia nell’aria una sensazione
che dipinge strana emozione.
Un numero insolito di persone
dimostra una certa agitazione.
Gli sguardi vengono diretti ripetutamente
verso la porta di ingresso, in modo sorprendente.
Quei moti mi destavano turbamento:
avrei voluto dimenticare l’evento
e al tempo stesso aver scoperto
la ragione del mio sconcerto.
In un angolo della mia mente,
un seme di curiosità crescente
avanzava, con moto implacabile,
rendendo il mio rifiuto inutile
Sono entrate,
fra le altre mescolate,
nel mutismo delle solite canzoni,
rappresentanti di tre generazioni.
Tutte di nero son vestite,
colore che traspira recenti ferite;
si avvicinano a passi stanchi
occupando i primi banchi.
Il popolo locale a loro baci rende,
ma nessun sorriso negli occhi risplende;
certo non son baci di diletto,
anche se dimostrano affetto.
Le prime impressioni sensorie
conferma ricevono dalle consolatorie
attestazioni di vicinanza,
fatte di amore e di speranza.
Quel flusso ininterrotto di parole sommesse
ferisce l’aria di memorie nella mente impresse,
son tutte parole note
anche se or mi sembran vuote.
Violento ha pulsato il sangue nelle vene,
ed ha risvegliato assopite pene
già due volte provate,
in ore purtroppo ingrate.
Solo della chiesa la distensiva atmosfera
ha potuto placare nel mio animo la bufera.
La candela sembra allungare la sua luce uniforme:
illumina il cammino di chi, per sempre dorme!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Zeno Ferigo
Sono nato a Rovigo e divido il mio tempo tra Verona (ove risiedo) e Tenerife (ove trascorro sei mesi all’anno). Sono laureato in giurisprudenza. Mi diletto di pittura e poesia. Ho pubblicato i seguenti libri di poesie: - La vita ti sorprende sempre (ed. Lulù); - Il Ponte (ed. Lulù); - Ricordi (ed. Lulù); - Parol
Commenti (1)
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L
Libera Mastropaolo31 maggio 2008
Il titolo della poesia dice già tutto; poi, la lettura, conferma. Mi è piaciuta molto la descrizione anche se l'evento funesto lascia l'amaro in bocca. Bella poesia da rileggere più volte.
