Rimessaggio
Vorrei spianare su un telo
il mio cervello avvizzito
accartocciato dal tempo,
per renderlo morbido
accarezzarlo disincantarlo
per farlo contento,
per pulire le fessure
di tutte le premure
Anche se il tempo passerà
come una raffica tagliente
a lui rimarrà poco o niente
perciò distenditi sereno,
il cuore può capire, non il tuo emisfero.
Forse l'aria aiuterà a immaginare meno
ad allontanare il suo fantasma prigioniero
che si poggia con un ”Ho! ”sulla tua memoria
stanca che non ricorda
ma ti incanta
poi lo rimetterò a posto ammorbidito.
soffierò uno spartito: una cantilena brasilera
e gli sussurrerò pian piano che è tutto passato.
©
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