Toulouse
Parto
lascio
riempio e svuoto
l'abbandono,
sbrino
il freezer
mi scongelo,
pulisco
oddio... rassetto,
valigia fatta
coi biglietti
i documenti
tutto a posto
prendo un taxi
all'aeroporto
tutti fatti
tutti atti
ma la tettonica
che fa?
la zolla
il continente
che galleggia
i sogni di stanotte
la luna smagra
la terra spina
del ricordo di colei...
colei chi?
quella piccina
riccioluta
braccini corti
e piedi buoni
ragioniera
del sollievo,
domatrice
progettista
d'arredi e decisioni
nulla al caso
poco al caso
e pedalare
guarda caro
mica t'ho mai amato
solo oscillato,
a rischio
ho stropicciato
il soldatino raro
fà lo stesso,
io comunque
inauguro un colloquio
diciamoci
il saluto
e almeno un paio
di perché
canticchiamoci com'è
la vita
adesso,
le giornate
cosa c'è sotto
quel che sta dentro
facciamoci un sorriso
od una smorfia
esattamente
quel che c'è
non infioriamo
il davanzale
che non è
il resto
sai
che non importa
e comunque
si vedrà.
Resta in tasca
il mio solito
granitico
chissà.
Tu lascia i ponti
che passino
sull'acqua.
Sta a me,
al senso
d'infiltrarsi.
©
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