Due macchine
E’ la storia di due uomini
che parte da un parcheggio
nel ventre del progresso
e scesi a prendere un caffè
-Due macchine
due destini
uno da incorniciare
e uno da funerale
-Nel lasso di tempo
della sosta
sotto gli occhi
nella fuoriserie
con intrusione di mestiere
si adagiò una bella donna
-Nella centoventisette
dal colore di vita andata
timida volò una colomba
-Finito il ristoro
accolsero l’invadenza
entrambi felici
del giusto merito
-Nelle follie
seguì la donna
che senz’ali lo indusse a volare
ma il risultato
fu uno schianto
e una firma illeggibile
sul muro
-La colomba disse
già vengo dal cielo
mi hanno appena sparato
mancando la mira
e ho voglia di camminare
seguimi adagio nella pace
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia2 giugno 2008
Originale, ben strutturata, ben raccontata... pesia da meditare in tutte le sue implicazioni. Piaciuta
Marisol582 giugno 2008
Mi hanno colpito i versi dell'autore ”seguimi adagio nella pace” e per me è stato come dire ”la pace si raggiunge piano piano e non è veloce come la nostra vita moderna di oggi”. Molto bella la poesia.

