Lacrime d’angoscia
D’inconsapevoli burrasche
saette scagliate
nel buio dei silenzi
hanno spento
lacrime d’angoscia.
Senza musica una ballerina
danza,
avvolta nei pensieri
di un pubblico assente,
con la voce del silenzio
come farfalla in un assolo
intreccia un volo
come vento d’autunno.
Così
le nostre ore stupite...
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia3 giugno 2008
Sublime eleganza, versi rarefatti ed armoniosi, mai fine a se stessi... un cammeo, di grande raffinatezza. Molto piaciuta
L
Libera Mastropaolo3 giugno 2008
Leggere parole per descrivere stati d'animo tristi che, solo, il vento d'autunno porta via. La metafora della ballerina rende benissimo l'idea della etereità della vita. Veramente bella!
Antonella Borghini Anto Bee4 giugno 2008
parole incatenate e incatenanti, portano il lettore a ”vedere”, a ”sentire”, note e passi di danza in un'atmosfera fuori dal tempo e dallo spazio. Delicatissima, elegante metafora, dove la leggerezza regna sovrana e regala sensazioni in trasparenza. Bellissima da lasciare traccia...


