La voce del mare
Adesso ascolto la voce del mare
Passa, ripassa su spiagge consumate
del vento
Dai passi vicini di uomini
E’ stato solo un sogno
da consumare
Quando si è soli
Quando infondo non si trova niente
Uno strumento
Un mezzo
Per cancellare
Spostare avanti
Ancora una volta
le lancette di questo orologio
Rotto dalle tue parole
Ragione di doveri nascosti
Ma la voce del mare ritorna
Ritorna alle porte della mia mente
Mi riporta in posti, persone viste
Lasciate per caso, per dovere
Non più ritrovate
È silenzio è calma
Prima che l’onda colpisca di nuovo
Prima che l’onda prenda ancora una volta il mio stare
Lasciami andare!
non trattenermi ancora
In questo tuo tempo immobile
Chiuso in attese infinite
Cancellato in sentenze già scritte
Lasciami andare via...
Perché sia solo il ricordo a portarmi da te
Il ricordo delle sere d’estate
Quando il vento carezza gli alberi
Tormentati dal sole pomeridiano
Per raggiungere quella calma
Che ora cerco, ma non trovo
E allora passo e ripasso
Vado e ritorno
Come questo mare
Su questa spiaggia
Che è il mio dolore
Che è il mio stare qui...
©
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