Cinque minuti di una sera

Dalla finestra spalancata
guardo due tonalità
grigie di cielo
che si abbracciano
si avvolgono
e si sciolgono
poi nel vortice di una danza
di passi veloci in chiaro- scuro
fan rotolare una nuvola rosa
che si frammenta in scaglie
di sangue e di oro
inondate di splendore
dagli ultimi capricci del sole
che tarda ad abbandonare
i fasti del suo palcoscenico.
Un refolo di vento fresco
si intrufola dai fori
della zanzariera
e raggiunge una mia lacrima
calda tra le ciglia
la bacia la blocca
li sospesa... in attesa...
di ciò che più non verrà
perché è rimasto esiliato
nei sogni abbandonati
per le strade polverose
di un'altra età.
.
Il mio pensiero si muove
con le vibrazioni
di una musica
bella emozionante
che mi commuove che mi culla
ma che più non mi appartiene.
Strappo le catene dei ricordi
ed il cuore affondo
in altri pensieri
altre emozioni altre musiche
languide come questa.
Sono suoni del passato
sono bagliori colorati
di mille soli già tramontati.
Io sono sempre quella di allora
ma non mi ero mai accorta
di esserlo prima che mi fossi
scavata dentro
così impietosamente.
.
Abbraccio
in cinque minuti
l'essenza
della mia vita intera.
Sento urlare gli uccellini
esaltati dalla magia
dalla splendida sera.
Si perde il mio sguardo
tra sagome di barche
ancorate nel porto
mentre qualche pensiero
scappato dal cuore
si sdraia tra le rughe
del mio volto.
©
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L'autore
Angela
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Commenti (2)
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P
Pennino5 giugno 2008
Splendida... ”il pensiero si sdraia... ” una frase geniale. .
Paolo Ursaia5 giugno 2008
Poesia lunga, godibilissima, che viaggia lungo tutto una vita... piaciuta, letta e riletta.

