Oh Dio
oh Dio
cosa mi sta succedendo
io
così tanto fredda e glaciale
maestra di puro orgoglio
donna pronta a ferire purché non venga toccata
siedo dinnanzi al mio mondo
fatto di penne, fogli e tastiera usata
e sorrido ascoltando una melodia
che ripercorre quelle sere
trascorse con te
in macchina
a guardarci negli occhi
a sbiadire ogni dubbio
ogni limite
ogni disguido
ti osservo in quella foto
che tu
per caso
o per sbaglio
hai voluto donarmi
ti osservo immobile
fermo
impaurito
quante volte hai detto d'esserlo
come vorrei che quegli abbracci
quei baci da me regalati
ti portassero tranquillità
rido e sorrido ancora una volta
è come sentirmi bambina dopo molto tempo
sentirmi felice come
quando mamma e papà tornavano a parlarsi
quando il telefono non squillava più
quando il mio libro delle fiabe
si apriva e si sfogliava con la stessa rapidità di una foglia al vento
grazie a me
grazie a te
se adesso mi rivivo
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