Vulissa
Lina Maria Cino
179 poesie pubblicate
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Vulissa nu pinnello verde speranza,
natru
russu d'amuri,
na pinnellata i suli
ca scarfa,
una d'argientu luna
ppè sognà.
vulissa
'ndelebili culuri
ppè scriva 'ndra li cori
lu niversali amuri.
Sparpagliassa
u jancu da pace,
ppè
cuverire i juarni di guerra feroce.
Ammanocchjassi
all'acieddruzzi l'armoniusu cantu,
ai juri,
sciauru e 'ncantu.
Ricca
di tantu lustru,
pittassa lieggiu velu,
pue, a mantu
l'ambrassa
supra ll'umanita.
Vorrei un pennello, verde speranza,
un'alto rosso d'amore.
Una pennellata di sole, che scalda.
Una d'argento luna,
per sognare.
Vorrei,
indelebili colori,
per scrivere nei cuori,
l'universale amore.
Spargerei
il bianco della pace,
per
coprire i giorni di guerra feroce.
Ruberei
a gli uccellini l'armonioso canto,
ai fiori il profumato incanto.
Ricca
di tanta luce,
dipingerei un leggero velo,
poi, come mantello,
lo stenterei
a protezione dell'innocente umanità.
©
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L'autore
Lina Maria Cino
Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.
Commenti (1)
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Apache6 giugno 2008
amo il dialetto di qualsiasi regione, ho difficolta a capire alcuni termini... per cui alcune strofe mi risultano un po' incomprensibili, non sarebbe male la traduzione in lingua italiana per apprezzare appieno i versi.

