Sotto la rocca di Scodonì
In quell’angolo,
di pace, bellezza e
frescura anfratto,
pacato scorre il rio
tra sassi ed alghe
scivolando.
Elegante
nella sua livrea
troneggia
l’airone bianco,
che innocuo vermetto
di tanto in tanto pesca.
Cinguetta timida
una capinera,
mentre d’un vecchio
larice tra i rami
giocoso salta
un giovane scoiattolo.
Nel tramonto del giorno
immerso
affascinato osservo,
sguardo volgendo
al vecchio sentiero,
chissà dove conduce...
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Commenti (2)
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Paolo Ursaia7 giugno 2008
Ancora una volta, frammenti d'anima, istanti ed emozioni, in versi eleganti e raffinati, che raggiungono, e piacciono
Berta Biagini7 giugno 2008
Leggere versi così nelle prime ore del mattino riescono a renderti la giornata migliore. Con delicatezza il poeta riesce ad imporci i suoi occhi in vedute splendide - Pennellate che ci lasciano gustare la grandezza che ci viene dall'ALTO.


