Il sangue mio sei tu
Ho trovato il coraggio
di ammetterlo,
di prometterlo
di regalargli un miraggio.
Era soffice e appiccicosa
come farina bagnata
e ristagnata
che la vorrei come mia sposa.
Apro quel mio riflesso
scolpito su un vetro
e scopro che non son più lo stesso
da su e giù, da davanti e dietro.
Così son diventato
quello che volevi;
al mio amor per te aumentato
in istanti meno che brevi.
Con piccole gocce
nel sangue mio ci sei tu;
duro come grandi rocce
stanne certa che non uscirai mai più.
©
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