La bussola impazzita
Non mi privai di te
nemmeno
un'istante
Il cuore colmo d'estasi
fremeva
In ginocchio implorava
Ma ora no
Non ti sento più
Il nulla ha dissolto
il feroce scalpitar
E' nuda la mia anima
e di ghirlande
e di rugiada fresca
s'inebria
Nella luce risorta
non ricordo
quel vento
che ci prendeva per mano
Il suo nome
dannazione
danza sulle mie labbra
ma fugge intimorito
A chi appartiene ora
la mia vita scalza
non
al furore selvaggio
all'inquieta perdizione
che ci univa
e ci distruggeva
ma
AD UN SOGNO
ad un ricordo in fiamme
No
non ti riconosco più
eppur
fai parte di me
Come del sole
i raggi
come dell'albero
le foglie
Io
Vestita di te
e del tuo odore
continuo
a girare
nel mio cerchio
e fra le mani
ho una bussola
impazzita
che ti cerca ancora
©
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Commenti (1)
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O
Osvaldo Spizzirri11 giugno 2008
”Ti cerca ancora ” parola chiave di queti struggenti versi, dove le parole del cuore si confondono con i sentimenti parole pensate ma mai dette sola sinfonia d'amore che raggiunge il cuore sveglia quei sentimenti sopiti ma sempre vivi l'amore la musica del creato la più dolce melodia dei ricordi di un passato mai dimenticato... Bellissima...! per pochi ma non per tutti...!!