Va passo
Del tempo viaggiatore
dove desiderio
il mio straniero viso
sboccia i brividi
lungo la via inverno le foglie
ciglia della vita
come ramo rigido
d'un cuore bastone
va passo stanco.
Oscuro distanza macerie.
E a ogni verità si sente
andare respiro corrugato.
È come un vestito il deserto
del suo racconto inquieto
e caldo.
Deve ritornare
aria parlante
e non quaderno privato ai suoi pensieri.
Oasi tra le pareti dell’orizzonte
muro tra cielo e mare.
Pare sia stato un incendio
in lontananza nel fumo di una nave.
Un po’ è vero.
©
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