Lo stupro

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (
Commenti (11)
Da brivido questi versi - immagino anche molto dolorosi a raccontarsi. Difficile trovare le parole giuste per poter esprimere quanto letto. Un ricordo indelèbile.
dire toccante è poco e, soprattutto, è difficile parlare di stile, parole, suoni... affiora il dolore, l'indignazione di quell'ora di punta, affiora il marchio a fuoco... Solo un abbraccio e basta parole... non servono tanto
Purtroppo, questa è una distruzione peggiore della morte stessa, e mi distruggo per il maschio che non ha scelto di essere uomo ma bestia. Toccante.
Bestie immonde! che mi fanno urlare”MIO DIO TU DOVE ERI?
versi che sono una condanna all'infame uomo perverso, figlio dell'ade, non degno di esser chiamato uomo! io chiedo perdono all'innocenza dilaniata. Questa poesia é stupenda!
L'orrore, lo schifo, l'angoscia. Poesia dura, potentemente espressiva, molto sentita; quando l'uomo diviene bestia. Molto piaciuta
Eccezionale. Una carica autobiografica così prorompente l'ho trovata solo in Sylvia Plath. Davvero una poesia stupenda. Grazie all'autrice che ha voluto condividere quel trauma.
Una carica drammatica unica... so più o meno che vuol dire perché conosco il dolore di chi ha passato questa dolorosa scelleratezza... e mi disp moltissimo x questa creatura...
Chi scrive ha sempre fatto parlare il cuore. Ci ha abituato a sentir parlar di gioie ma anche di dolore. Inutile dire che il cuore in questi versi si è fatto supportare... da quel coraggio che non appartiene all'uomo vile, se uomo lo si può chiamare. Però da questa sera Vi chiedo io di farmi un piacere. Chiamiamoli in un altro modo ma non Bestie... il mondo animale si potrebbe vergognare. Rosy il tuo candore tu l'hai conservato intatto, non ti preoccupare. Sei sempre un giglio... e per quell'essere, Ti assicuro, verrà il giorno terreno della resa finale... Beh, Ti assicuro che non sentirà cori di angeli pronti ad accoglierlo. Un caro abbraccio AB
Versi dolorosi che descrivono tutta la sofferenza, l'impotenza e la rabbia di chi è vittima di un atto tra i più atroci che esistano. Il pathos che esprime l'Autrice arriva diretto e coinvolge completamente il lettore, complimenti per aver condiviso quest'esperienza terribile...
Poesia di grande impatto emotivo. Tema ed espressione coraggiosamente esplicita, necessaria. Ci fa riflettere sul dolore che una donna sola può capire ma che io sento come fardello difficile da rimuovere. Siamo ancora vittime di una società maschilista, residuo di una sottocultura postfascista: il maschio predatore, la donna preda... tanto prima o poi le piace... Biechi, assassini di anime. Fermiamoli: scrivere aiuta in questo. Che mai si faccia silenzio.








