TU, un fuoco che non si spegne
Bramosa del tuo corpo
vibro al solo pensier
del nostro incontro.
Restar lontana
mi è difficile.
Non prendermi
il poco concesso
è sopprimere
superstiti di emozioni.
Starti accanto
senza nemmeno sfiorarti
è l’INFERNO.
Calamite ad invitarmi
gli occhi tuoi.
...In un attimo...
Le tue dita impazzite
frugano tra la mia pelle
per cercar quel fremito
sol sopito dal tempo.
La tua bocca caliente
a percorrere sentieri oscuri
di una terra trepidante
sotto le tue mani.
Odori misti a gemiti
respiri, affanni
e poi silenzi.
Profumo di giochi
giochi di carne
a sussultar l’anima mia.
Un tripudio di sensazioni
oblio di riflessioni...
Svestita delle mie barriere
mi arrendo a te.
Non avrei dovuto permetterti
di alimentar quel fuoco
che credevo potessi spegnere.
©
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