uzza
Mi accorgo di lasciare, nel mio tempo
Solo gocce.
Che la terra marrone scuro, fredda, dura e arida, lentamente assorbirà
Mi accorgo che nascosto nel mio buio letto
lascio scorrere le mie dense lacrime di illusioni
Che l’immenso lenzuolo, avvolto nell’oscurità silenziosa, che su un lato lascia posto ai miei difetti, col tempo assorbirà…
Mi accorgo che da una distrazione,
lascio nascere il dolore,
e allora, il mio silenzio sbaglierà…
E anche se…
a volte prigioniero, ma volte respiro…
a volte fa paura, ma volte rido…
a volte voglio il buio, ma volte vedo luce…
Dietro me,
non vedo nascere un solo fiore…
dalle gocce…
di lacrime…
versate.
Scusami…
Mio Essere…
Se sono capace di abbandonarti.
©
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