Una donna sola
Cammina come un reduce
ai piedi gli scarponi
sacco in spalla
occhi
che bruciano di pianto
e voglia di esser viva
quando il cuore è già spento
martire
sulla lapide è inciso
il suo nome vero
col sangue che la pioggia ha diluito
e trascinato a tingere un roseto
nel silenzio
un cipresso devoto la guarda
e chiama la sua ombra
al rispetto del dolore sommesso
di giovane donna
che lacera l’eco
e non trova conforto alcuno
nel suo cielo
ogni lacrima le lava il volto
e arde di gelo
bella comunque
nel suo lento accostarsi
alla morte
nei movimenti grati al
prato che ricopre
un corpo amato che le vive dentro
santa
come ogni altra donna
che piange e lotta per non
svanirne il ricordo
©
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia19 giugno 2008
Intensissima, armoniosa poesia, ben strutturata, in versi eleganti, letti e riletti. Piaciuta
Mirella Crapanzano19 giugno 2008
una poesia struggente e di grande bellezza poetica, un ritratto di donna intenso e forte, tinto di malinconica tristezza, ma indelebile...
Rasimaco19 giugno 2008
versi toccanti e di malinconia estrema, intensa ed elegante nello stile come sempre... molto bella


