Puttana
Polvere di tempo
ricopre ninnoli di fantasie
ricordo strano
pensiero folle
che c'è
e già passa
conservo lacrime
in un'ampolla di cristallo
un giorno potrò
saziare la mia sete
di ricordi
e di dolore.
Sfilano le parole
che non sento
non son vento
né burrasca
il niente
dentro
mi uccide più
di un sogno.
Mi sveglio
la vita davanti
mi porge i suoi doni
invitanti
banchetti festosi
amici sorridenti.
Mi vedo lì dentro
una puttana
agghindata alla festa
rider sorrisi
e alzare calici
pagati con un sogno.
- avrei potuto essere felice -
forse.
©
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Commenti (2)
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Marco Canonico Baca817520 giugno 2008
Il tema non mi dispiace affatto e le metafore nemmeno, ma rivedrei un po' la forma e rileggerei con attenzione. Comunque mi ha molto colpito.
Antonio Sammaritano20 giugno 2008
Poesia di alta intensità, ”coraggiosa” perché libera e ben espressa la consapevolezza di quello che viviamo e di quello che ci attende in funzione a questo.

