Mari
Questo mare
che non m' appartiene,
coi sui flutti ha sospinto i miei sogni
verso lidi lontani,
riportandoli a riva,
relitti consunti dal tempo.
Il mio mare è diverso...
Alle barche, alle reti,
alle mani rugose,
alle voci chiassose
risponde con canti
di dolci sirene.
Sono andata lontano,
il viso tradisce il mio cuore
con linee non lievi,
il mio mare lo porto qui dentro.
Se talvolta,
un leggero sospiro
all'orecchio risento,
è lui, che s'infrange
sulle nere scogliere di lava.
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Commenti (1)
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Antonio Sammaritano21 giugno 2008
un mare che non è più come lo sogna il poeta, come lo vede l'uomo. magie e tesori depredati, ma custodisce comunque le sue valenze e ci regala versi. Come questi
