La Signora delle albe radiose ( jun)
La Dama delle vicende sublimanti...
ora sorride...
infiorescenze di perdono diffonde nel vento,
con gli occhi verdi d'intenso smeraldo,
illumina il sogno effimero del contrasto.
E labbra di fragola, ha dipinto, sul volto,
capelli di nero ebano in chiaroscura di tempesta,
ora quieta il seno furente,
il respiro ansimante riframmenta...
nell'estasi del conforto che uccide l'inganno.
Tra fiori di pesco variopinto di sangue d'amore...
nei silenzi ovattati di un tempo...
che non nasce dalla porta del sole distrutto.
Jun parla d'amore... Jun parla di sogni...
con melodiosa voce di cristallo frangente,
canta... la nenia struggente...
del vagito tonante che ritorna alla vita...
partorito dal suo fragile... grembo.
La Dama del sogno... ora sorride...
tramonti di roboante vulcano ha negli occhi...
maree placide di onde di latta...
che muoiono sul lido di sabbia d'angoscia.
Ora lo sguardo... riflesso di spade fiammeggianti,
brandisce... velato da tenera... quiete,
a diffondere parole d'amore... verso l'alba mutevole
di rincorse ed etenità dissolte.
©
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