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Sociale 23 giugno 2008 · lettura 1 min · 5494 letture

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Berta Biagini 4768 poesie pubblicate
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Eterna solitudine negli occhi che più non piangono prosciugate le lacrime in quel lontano mattino finiti i desideri fonte di vita nient'altro rimane che quattro mura per respirare. Sola contando le ore dall'alba al tramonto un boccone in sospeso che più non avanza grida il dolore che attraversa le vene non lasciare che il mondo inghiotta il corpo ancor vivo di passioni.
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L'autore
Berta Biagini

Berta - nata a Firenze l’8. 9. 1947, sono quindi una donna con una certa età, anche se oggi sembra che non si debba dire anziano sino all’età di 80 anni. Sembra buffo, ma l’età che sento di avere sono solo 33 anni, essendo il mio spirito molto giovanile ed allegro - anche se in alcune poesie può sembrare il contrario

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Commenti (8)

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Paolo Ursaia23 giugno 2008

Poesia di grande intensità... la realtà triste, vista senza eccessi, ma con versi che profumano di realismo. Piaciuta

G
Gerardo Dadamo23 giugno 2008

stupendi versi, parlano di una realta' che coinvolge l'umanita', la solitudine. Bisogna combatterla con tutte le nostre forze e l'autore poeticamente lancia un monito:NON LASCIATE CHE IL MONDO VI INGHIOTTA.

I
Ivano Caroselli23 giugno 2008

Grande sensibilità, sofferta. Rinchiusa ”quattro mura per respirare” nel tempo, ma ”ancor vivo di passioni”. Molto bella.

Rosy Marchettini23 giugno 2008

profonda meravigliosa dettata dal cielo questa poesia ove, l'autrice, non narra solo di se stessa ma di tutti gli esseri del mondo quando la solitudine li tiene imprigioati, ”nient'altro rimane che quattro mura per respirare” non sono mura costruite in mattone ma sono muri che l'anima stessa dell'individuo ha edificato! Letta con estremo piacere facendomi riflettere! Grazie

Rasimaco23 giugno 2008

versi che sono lo spaccato di un istante di una realta triste, la solitudine, qualcosa che ti corrode dentro... molto piaciuta

Danielinagranata23 giugno 2008

bei versi la solitudine è la cosa peggiore che ci possa essere ognuno di noi ha bisogno di un sorriso di un caldo abbraccio di una parola triste e veritiera piaciuta

A
Aledam23 giugno 2008

Nel tempo del solipsismo imperante, l'esser soli è quasi condizione naturale cui si perviene quando la realtàragione trova il sopravvento sulle illusioni. Lo hai saputo dire con versi che ho apprezzato.

A
Audelà Des Rêves26 giugno 2008

mille pensieri, un letto di emozioni, pagina dorata