Desertificazione d'un amplesso estemporaneo
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (2)
di fronte ad un capolavoro come questo ho visto la desertificazione personalizzata, non un commento... non un messaggio per una composizione così bella. Stupore... anzi non stupore me l'aspettavo leggendo il titolo
poesia di difficile penetrazione, eppure così affascinante per le emozioni che riesce a donare... per l'incalzante susseguirsi delle immagini, il concatenarsi dei versi, la scelta delle parole... non saprei spiegarmi il perché ma la trovo collegata alla precedente: ”I sottili confini dell'amore”... un filo sottile e profondo che incanta, separando la curiosità del lettore dalla seducente poetica di questo autore... ed è così, che si rimane senza altre parole...


