Ospite indesiderato
Io vorrei sentire ancora la tua voce
Sentire ancora il tuo sorriso
Che accarezzava le mie giornate
Passate e rifatte tra fogli di carta e veloci parole
Vorrei rivedere ancora il tuo imbarazzo
Trapassare, bucare il tuo formalismo cieco
E cogliere quell’attimo di vero
Che c’era in te, nascosto
Da sentimenti, da dolori non da me nati
Ma solo avuti per eredità
Non chiesti
Ma che come muri hanno chiuso
Le mie parole
Non sono riuscito a volare tra i tuoi pensieri
Forse, anzi certo non ho lasciato
Tracce, sentieri da ricordare in te
O forse Tu non hai voluto cogliere
la mia mano tesa verso il tuo cuore
Nulla mi rimane
Ma è comunque difficile non ricordare
Ciò che è stato per te dovere imposto
Per me richiesta, sete, necessità...
Ora sono solo ospite indesiderato
E che i miei scritti non ti giungano al cuore
Che i miei scritti rimangano per sempre
Senza destinatario
Perché ora qui non ci sono più parole, non c’è più sorriso...
©
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