Il riflesso della mente
Frammenti di ricordi s’increspano e s’infrangono
mentre il vento culla il pensiero.
Immobilità di credenze che durano da una vita
sconvolti dal fastidioso ronzare di una qualche coscienza,
forse la più obbiettiva di tutte quelle che ci creiamo.
Come vorrei assaporare la pace di questi momenti
senza dover rincorrere la mente, lì dove si perde...
...sarà la musica, i rumori o semplicemente la nostra incapacità di scorrere
senza un perché e un dove.
La vita dell’uomo è un’estenuante e continua ricerca di risposte,
quando dovremo essere noi stessi la risposta a tutto.
L’acqua senza un perché né un dove esiste e basta.
Così l’uomo si distrae,
come un bambino si perde nel suo bicchiere pieno di domande inutili,
lui, che cerca ovunque e mai in sé, ciò che lo potrebbe rendere felice.
Da questo luogo non vorrei più andarmene,
perché ovunque mi sento a casa, tranne nella mia
e starei qui, sola,
con i miei tramonti e le mie albe,
i miei paesaggi,
il mio tempo,
la mia vita
...sola... ma con me stessa.
Almeno per una volta la incontrerei,
per una volta sola, lo farei:
partire senza sapere perché, quando e se tornare,
sono sicura che mi basterebbe per essere felice in altre mille vite.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!