Vacca boia!
Aò che cce succede a nnoi itajani,
'na vorta magnavamo da signori,
piatti de bbucatini amatriciani,
fatti co' l'ojo bbono e pommidori.
L'abbacchio scottadito e li faggiani,
un goccio de frascati ai bevitori,
caffè, l'amaro e li dorci nostrani,
e doppo bonanotte ai sonatori.
Sarà la crisi o antri motivi,
ma co' li sordi 'n' ce se compra 'n'acca,
p'arisparmia' e arimane vivi,
mo s'abboffamo co' 'r latte de vacca,
portanno a 'r sangue li grassi cattivi,
stam'aridotti propio ne la cacca!
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
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