Notte di silenzi
E' notte...
Nei solenzi ovattati...
Di momenti immaginati...
Dove finalmente vivo.
Sconosciuto... a me stesso... informe...
Privo di identità e di memoria,
nel vivere... nel morire...
Senza restrizione d'amore,
senza l'angoscia nel dover
ricordare un volto di donna
e le sofferenze...
E gli attimi che mi sfuggono
e non posso fermare.
E' notte.. una notte di quiete,
di reminiscenze... di vita raccolta...
Dispersa... dove frammenti di nulla..
Conducono alla morte... senza ritorno.
E' notte... di grida soffocate...
Senza... rincorse d'amore.
Finalmente!
Senza il desiderio sfrenato..
Di essere capito...
Di credere e lottare... sorridere..
Cadere tra... la polvere...
Ed essere calpestato.
Ora sento maree di sangue...
Riversari nell'anima...
A colmare... i miei sogni...
Quel che resta dei miei amori...
Finiti... perduti... rivissuti
senza l'ansia spasmodica..
Nel doverli... per forza
rincorrerli.
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Commenti (1)
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Paolo Ursaia28 giugno 2008
Poesia gradevole, di grande atmosfera... qualche anno orsono, scrissi una poesia piena di puntini di sospensione come la tua... e venni rampognato per questo. Forse avevano ragione... ma anche a me piace l'atmosfera che riescono a creare.
