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Riflessioni 29 giugno 2008 · lettura 1 min · 1576 letture

La stanza vuota

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Silvia Po 31 poesie pubblicate
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C'è una stanza vuota nel cuore, dove palpiti battiti aliti non fanno rumore. E tutto dentro tace, muore pigramente ogni smania d'amore. C'è una stanza vuota nel motel della testa, dove pure scintille di parole pensieri passioni non danno fuoco alla cantina del cuore. C'è una stanza vuota nel mondo, dove urla strepiti disperazione è solo inchiostro da cartastraccia che rende ignoranza paura, mentre fuori c'è chi muore. C'è una stanza vuota nella mia casa dove suoni chiacchiere e odori spolverano fogli carte e pareti, le cianfrusaglie ammucchiate. C'è una stanza vuota nella mia casa e qui sono nata.
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La stanza vuota è il nome di una stanza della mia casa, in cui sono nata, prima che diventasse, dopo un trasferimento, un enorme sgabuzzino dove però mi sono ritagliata un angolo per leggere e scrivere. Da qui lo spunto della poesia, che vuole contrapporre al calore di una pur caotica vita familiare il vuoto di un mondo chiuso in se stesso. La vita che non sa aprirsi agli altri è anche quella di chi è indifferente alle morti di chi si affida ai barconi in cerca di un'esistenza migliore. L'individualismo, molla del consumismo, porterà il mondo a esaurirsi in se stesso.

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L'autore
Silvia Po
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Commenti (1)

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Zima29 giugno 2008

è una bella poesia dove si mescolano ricordi, introspezioni, riflessioni profonde e da me condivise. dove ogni strofa introduce un concetto diverso ma collegato dall'anafora a primo verso di ciascuna. in alcuni tratti però non ho compreso la divisione dei versi che, partono nlla prima strofa con una metrica abbastanza precisa (endecasillabi sciolti) per poi allungarsi o accorciarsi, utilizzando, secondo il mio parere, enjambement fuori luogo...