Hai calpestato il mio cuore
Camminando su cortili
del florido mio cuore
fresche gemme
hai calpestato
che con la paura tra le dita
avevo seminato.
Suggendo miel di rugiada
la tua arsura
hai placato
e con seducenti fragranze
i tuoi giorni
hai inebriato.
E poi...
Con luce artificiale
la mia anima
hai accecato
con la tua sterilità
le mie terre hai inaridito
e nessun frutto è maturato.
Nastri d’ organza
hai tessuto
per agghindare le tue fronde
mentre io dinnanzi a te
ramo in autunno.
Il tempo passavi
giocando a nascondino
tra i recinti del tuo giardino.
Ti vestivi
nulla di te scoprivi
se non occhi difensivi.
©
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