Un miele di lacrime
Una ciglietta si posa giacendo,
dove la ghiandola secerne
c'è una strinzita pellaccia
rosaccia, là dove la lacrima
vede la luce, ne penetra
il silenzio iridato
se fa parte di un torrente.
Hanno gli occhi gonfi le
lacrime, si lasciano
andare e non rimediano.
Versano vento su polvere
e rende ciechi, come mai
è stato male esserlo.
Là dove la lacrima
si allunga sulla pelle
dagli occhi felici
c'è una morta rosetta...
si è posata una ciglietta.
Orbite oculari spasmodiche
rinnegano il loro stato
delle cose, delle rose
delle spose, dei cigni
posati su quel lago
che sta ancora
nel frastuono buio
dei miei pensieri
scanditi da porporee
vedute affini ad orsi
che scagliati alla pesca
rimpiangono un miele.
Sono certo che non può
sfogare le lacrime, solo
sul foglio imbrattato
come questo. Sono certo!
©
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