Mare del nord
Jutta Ruhnke
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Irruente sotto un cielo di nuvole strappate,
il scrosciare delle onde ribelle si mischia con
le grida dei gabbiani. Fino all’orizzonte vedo
la schiuma dentro un mare grigio acceso.
Il vento mi porta via il cappello, va in alto.
La tempesta gioca ancora una volta.
Spruzzi d’acqua salata sul mio viso.
Acrobazie delle ali potenti, maestri perfetti.
Annunciano una mareggiata. Nell’attesa le dighe.
Le isole alluvionali sono già sotto l’acqua.
Solo il tetto del “Haubarg” spunta fuori.
Il bestiame in salvo sopra.
Oh mare del Nord, quanto mi manchi.
Il tuo silenzio rumoroso, la tua unione con il cielo.
Sfidi gli uomini ad ogni stagione, senza pietà.
Dopo la catastrofe gli vedi arrivare di nuovo.
Nonostante la devastazione, l’ammirazione continua.
Perché sei unico. Non badi alle preferenze,
alle capacità degli esseri umani. Torni comunque.
Sei una forza naturale, noi impariamo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Jutta Ruhnke
Sono nata in Nord Germania nell’Aprile 1966 e dal 1995 residente in Italia in provincia di Pordenone. Ho iniziato a scrivere per un sogno, per l'amore verso il pensiero e verso la parola, riempiendo un foglio puro che non aspetta altro che perdere la sua verginità. Una grande soddisfazione di comunicare in solitudine c
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