La stima del menefreghismo
Sono la bara
di probabili trionfi,
il machete silenzioso
che s’abbatte sul bello
e bevo insoddisfazioni.
Vivo una sorda condanna,
i miei lamenti inermi
si ribellano con volgarità
e smaccano l’onore.
Tu sfotti universi sacri,
il ricovero di sentimenti soli
nei campi elisi della parola.
Puoi dipingere di distacco gli occhi,
ma non orfanizzare la mia schiusa.
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Commenti (4)
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Mirella Crapanzano2 luglio 2008
una poesia vera, belle metafore, incisive, forti, uno stile elegante che sa trasmettere emozioni... molto sentita, molto apprezzata...
Silviana2 luglio 2008
''''il ricovero di sentimenti soli nei campi elisi della parola''''' bellissimo questo verso... grazie...
Clelia Maria Parente3 luglio 2008
Una poesia profonda, da leggere e rileggere per capire il senso delle metafore, che arricchisono lo scrivere, ma nello stesso tempo lasciano riflettere ed emozionano. Piaciuta la chiusa
Danielinagranata5 luglio 2008
un autore diverso dal solito, che leggo con piacere, mai banale o scontato, molto diretto a volte spietato, con le sue metafore si fà leggere con piacere,



