Quando niente rimane
Ecco cosa resta di fatiche che mesi han visto
A ricacciar dolori nel cervello accumulati
Così tanti che allo sforzo non ha retto
E dal cranio crepato prima son colati
Per poi da ogni parte schizzare
Quando per troppa pressione la testa è scoppiata
Bianchicce cervella ogni dove a volare
Il corpo riverso e la testa squassata.
Ho perso il mio tempo a farmi cancellare
Senza che in cambio mi venisse data,
Per onestà intellettuale almeno,
neanche un centesimo della felicità agognata.
©
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