Clausura
Soli
Viviamo protetti dal guscio delle nostre case
delle nostre automobili.
Soli
Camminiamo per le strade con aria assente
immersi nei pensieri che crediamo solo nostri
Soli
Guardiamo gli altri con occhi asettici
ricambiati da un sorriso che sembra sempre più
il mostrare i denti dell’egoismo
Soli
Alziamo gli occhi distratti e percepiamo
le luci di finestre accese
ma scuotiamo il capo
e proseguiamo percorrendo le vie della quotidianità
senza immaginare che dietro quelle tendine stanche
pulsa il cuore di una madre che allatta d’amore il suo
bimbo, sognando per esso quella felicità che
a lei e stata negata
o di una coppia feroce d’odio per l’amore che un dì
li accomunò in quel "si" detto forse solo con le labbra
o di un vecchio che con sguardo di velata tristezza
accarezza, della moglie le foto sbiadite e che spera
di raggiungere presto
tanto non dovrà a lungo attendere
e neppure i suoi parenti
che vociano rumorosi attorno al tavolo dell’insensibilità
lamentandosi di quel peso
che in futuro diverranno anch’essi
Soli
con il cuore in clausura
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L'autore
Marinella Accinelli
Ho cominciato a scrivere poesie molto presto, già alle elementari, per la necessità di esternare le mie emozioni, tante, troppe per restare chiuse dentro, e da allora non ho mai smesso Ho una laurea in lettere e mia professione è la gemmologia, ma la vera passione resta la poesia...sono ciò che si definisce un poeta
Commenti (1)
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M
Michele Serri6 luglio 2008
Desolata rappresentazione della vita, molto realistica in questo mondo tanto ricco di beni ed apparenze ma povero di umanità... molto bella...