Perché non te ne andrai
pettinate le frange dell'ultimo sole
attendo che sbadigli il filo d'erba
e che s'impigli tra le dita
rinfrescando ricordi di brace
sei il mio pensiero
nello smeraldo di una luce fioca
e sui polpastrelli umidi
ho l'odore della notte
-sei il cielo di un brivido storto-
ti guardo dallo stipite
della memoria, sulla patina
di fotografia che non sbiadisce
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L'autore
Zima
Commenti (2)
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R
Raffaella Picotti7 luglio 2008
"attendo che sbadigli il filo d'erba" adoro questo passaggio la delicatezza dei versi quasi soffiati fra le ciglia di chi legge una lettura preziosa emozionante vera!
Salvatore Azzaro da Giarratana24 luglio 2008
"... il profumo della notte... ". Soffice e forte, rimane dentro di te, perché è "solo Amore". Bellissima, molto equilibrata. Arriva a toccare l'anima. Salvatore Azzaro

