Come possono le tue parole?
L Falchero
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La sera
si placano appena queste onde di rabbia
scende
e affonda una sgretolante malinconia
ladra
d’ogni dolcezza e speranza e giustizia
d’amore
reciso come pianta grama e infestante
non resta
altro ch’inquieta domanda inevasa
di te
che m’avveleni di silenzio ogni giorno
che dolore
e abbandono senza ragione m’infliggi
come possono
i passi scivolar tanto lievi e sereni?
le tue parole
chiocciare allegre nel gruppo giocoso?
non posarsi nel buio
solitarie la notte su un foglio di carta
a ricercar te stesso
o il miraggio di te che rifletteva
i miei occhi?
La sera scende ladra d’amore
non resta di te che dolore
Come possono le tue parole
non posarsi nel buio
a ricercar te stesso e i miei occhi?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
L Falchero
Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso
Commenti (1)
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M
Mauro Santi8 luglio 2008
tragicamente bella! si tocca con mano, fremente, la passionalità di questa poesia che urla d'amore e lascia pensare a quello che tutti un giorno hanno vissuto, il dolore per amore.
