Quante volte partorito dal nulla
Angelo Michele Cozza
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Quante volte partorito dal nulla
Amore al primo vagito peristi
o infante persa la tua invadenza
acerbo soppiantato fosti da malinconie!
Ad accaduto tuo lacerante tramonto
non più rinvenne cuore spossato:
d'efficacia fallirono l'un dopo l'altro
palliativi, vani per radicali cure.
Poi per un naturale imporsi
della vita che non rinneghi
e ti riprende nel suo vortice
alla tua cerca ritornai più volte
se all'orecchio dell'animo voce o eco
vi giungeva che t'aggirassi vicino.
A cercarti allora mi volgevo
con occhi spalancati da desio,
a festeggiarti cocente correvo
con corali pensieri in gran gala;
avvistata la tua sagoma evanescente
scopristi come affrettavo e incitavo
il passo dei miei sospiri!
Chetato non mi senti mai
sempre più ti chiesi:
la felicità delle parole
la gioia che sale in gola
l'ansia luce dello sguardo
che indugia sullo scollo di una
speranza procace
il suo sorrisetto nell'attraversarmi
al dispiegarsi dell'ora fugace
che a te mi approssimava.
Oh quante volte sbracciato
o incappottato ti corsi incontro
a occhi bendati, di getto..
avendo ripulsa di me, solo.
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L'autore
Angelo Michele Cozza
Biografia Sono nato il 16 gennaio 1947 a Valva (Sa), un piccolo paese della valle del Sele, dove ho vissuto i primi anni dell'infanzia. Da molti anni vivo a ........ in terra di Bari.La mia famiglia di origine, per diverse ragioni, si trasferisce nel 1953 a Napoli. Sono anni difficili, si vive alla giornata. Mia mad
Commenti (1)
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A
Angeloantico9 luglio 2008
... di sapore classico questi tuoi bei versi, attanagliano il lettore e lo coinvolgono fino alla fine... è stato un piacere leggerla.
