L’ultimo rintocco
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splendida poesia colma di tristezza, che induce il lettore ad una introspezione di se stesso, dopo che l'autrice ci ha mostrato una piccolissima parte della sua anima sofferente! Letta con vero piacere
Bellissima poesia, l'ho letta e riletta perché mi ha davvero emozionata.
Come un vecchio "campanile" che, prima di affrontare il silenzio della notte, ha un ultimo sussulto, il "grido" di vita sulla soglia del "silenzio"... pace e naturalezza di immagini ed una punta di apprensione (non per la morte, anzi, ma per l'impossibilità di oserei dire cantare la vita ancora avvicinandovici) . per una poesia da rleggere con cura.
Versi più tristi del solito questi che lasciano intravedere una lenta attesa del domani. Veramente bello il rintocco del campanile paragonato al "canto" del gabbiano.
Rasimaco ha la stessa capacità di un pittore, dona colori ai versi, dioinge quadri nella fantasia del lettore. Poesia da intenditori, da rileggere con cura per gustarne ogni sfumatura. D'altronde, possiamo sempre raggiungere il tempo.
Pochi sanno emozionare i lettori come Rasimaco. I suoi versi catturano, immagini morbide e forti allo stesso tempo. Solo che io non chiudo le mie ali leggendolo, ma m'involo verso un mondo fantastico, pieno di poesia. Incantato.
Versi profondi, introspettivi in cui l'autore con stupende metafore mostra a nudo il suo animo... pur nella tristezza che esprime è una lirica meravigliosamente bella. Piaciuta




