Pensieri di una mente folle (parte decima)
Ti stavo aspettando,
ricoprimi di lucciole è sarai mia amica.
Dipingo arcobaleni di nero,
i giorni di festa li trasformeremo
in giardini di crisantemo.
Sei pronto?
Andiamo ti prenderò per la mano,
anche se ti sentirai solo...
Fai che sia tutto un attimo,
fai che lo specchio mi renda bello è presentabile
davanti al nulla.
Altalene senza cantilene,
margherite piene di non mi ama...
il comico che piange suo figlio
e io che rido di gusto!!
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Commenti (1)
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Mirella Crapanzano10 luglio 2008
Chissà se sono veramente folli questi pensieri, e non dettati dall'amarezza, dalla tristezza di vivere, dall'impossibilità di riconoscersi... chissà se la risata o il pianto, sono voci che cercano disperatamente se stesse... molto colpita da questa poesia, piaciuta!
